Tre lezioni che ho imparato da Jetsun Pema, la madre di tutto il Tibet

Mi sono seduta in un angolo della sala buia, ho appoggiato il maglione rosa di cotone a terra e mi ci sono accomodata sopra.
Un pensiero di disgusto improvviso mi ha assalita: questo pavimento in parquet in questi due giorni è stato calpestato da migliaia di piedi nudi e di scarpe, e io avevo appena appoggiato il mio maglione rosa pallido.
Eh vabbè, Mai Pen Rai (espressione Thailandese che significa: non preoccuparti), ormai, godiamoci il film.
Jetsun Pema, chiamata Ama-La, Madre di tutto il Tibet e sorella del Dalai Lama, una donna meravigliosa, la intravedo nella penombra, seduta sul palco, mentre guardava il film sulla sua vita;
con i suoi capelli bianchi acconciati in maniera impeccabile, la pelle incredibilmente liscia, per i suoi 83 anni, avvolta nell’abito tradizionale tibetano di un bellissimo grigio argento, sembrava emanare una luce propria, era luminosa.
Il film della sua storia racconta attraverso i suoi occhi e quelli degli amici, parenti e suoi figli adottivi, di quando nel 1964 prese la direzione del TCV (Tibet Children’s Village), il Villaggio dei Bambini Tibetani di Dharamsala, in India.
Da quel momento fino ad ora questa donna si è occupata di centinaia di migliaia di bambini orfani, poveri e malati, curandone la salute fisica, mentale e occupandosi della loro istruzione, fino all’università.
Il film mi ha emozionata fino alle lacrime, è davvero molto bello e ti consiglio di vederlo.
Ma vorrei raccontarti tre insegnamenti che ho tratto da questa donna, che ho potuto poi incontrare e abbracciare, sentendone un’energia incredibile.

Tre lezioni che ho imparato da Jetsun Pema, la madre di tutto il Tibet
1- Quando credi di non farcela, la tua visione ti salverà dal baratro
Jetsun Pema ha uno scopo, uno scopo superiore di vita: salvare più bambini possibile, ed educarli, curarli e far sì che la tradizione e cultura tibetana, si conservi e si tramandi.
Questo scopo presente nella sua vita fin dalla giovinezza, unita alla sua famiglia importante, l’ha sempre portata a battersi con tutte le sue forze anche davanti alla morte, alla sofferenza e allo sconforto, con una forza inimmaginabile.
Aveva una visione, che si è concretizzata grazie ad impegno e fede, e che l’ha salvata nei momenti di crisi, durante tutti questi anni.
Per momenti di crisi intendo scontri con delegazioni cinesi, trasporti notturni in segreto qdi bambini malati e in condizioni di assoluta indigenza, costruzione di strutture sanitarie, affrontare la morte di bambini tra le tua braccia, ha dovuto affrontare questo e molto di più, ma la sua visione, l’ha salvata; il suo scopo.
2 – Avere tutto, non ci ha reso persone felici
Abbiamo tutto;
tutto ciò che è possibile avere e anche più di quello che è necessario.
Abbiamo istruzione, oggetti, lavoro, non moriamo di fame e possiamo curarci.
Eppure tutto questo non ha reso la società occidentale una società felice, anzi, dalla pandemia c’è stato un tremendo incremento di depressione, malattie psichiche e soprattutto, suicidi.
I dati dei giovani under 24 che si tolgono la vita sono allucinanti, e dovrebbero far preoccupare tutti.
Quindi il possedere cose e lavorare per comprarle e mantenerle, non è la chiave per la felicità.
3 – Avere uno scopo superiore, darà un senso alla tua vita
Che scopo hai nella tua vita?
Io lo sto ancora cercando, non è affatto facile, ma sono certa, che sicuramente non è lavorare dieci ore al giorno per fare ricco qualcun’altro, comprare la macchina a rate e pagare un mutuo fino alla pensione, oppure, la pensione stessa.
Sto studiando molto, per trovare uno scopo reale, una motivazione superiore che mi porti verso una libertà mentale più ampia, forse sto capendo solo ora il vero significato della mia vita su questa terra.
Devo lavorare, si, ma il lavoro ora è al servizio della mia vita, non più il contrario.
Gli dò l’importanza che deve avere, cioè un mezzo con cui raggiungere uno scopo superiore.
Jetsun Pema dice che il suo scopo superiore, assieme alla visione, hanno dato un senso alla sua vita, lei sa che la strada era quella giusta: salvare delle vite e coltivare la gioia.
Coltivare la gioia nella propria vita è uno scopo enorme, incredibile, immenso.
Lei ha coltivato la gioia fin nelle prime cellule del suo corpo, ogni mattina ha come intenzione di coltivare la gioia, qualunque cosa succeda lei vede il bello in ogni dove, anche nelle cose più orribili.
“Sii felice” mi ha detto abbracciandomi, e basta, solo questo.
Lo farò, Ama La.
Coltiverò la gioia ogni giorno
Io con gli occhi pieni di amore
Riassumendo, ecco le tre lezioni che ho imparato da Jetsun Pema
1 – Tieni sempre la tua visione in primo piano e difendila con le unghie
2 – Non concentrarti sul possedere delle cose, non sono quelle che ti renderanno felice
3 – Trova uno scopo superiore che renda la tua vita degna di essere vissuta e che non ti dia rimpianti in vecchiaia.
E tu?
Coltiverai la gioia?
Hai già trovato il tuo scopo superiore?