Ribellati

Sono in spiaggia dopo una lunga giornata lavorativa, la mia unica compagnia è un gabbiano che mi guarda come se fosse l’unico amico sincero che mi è rimasto. 

Penso ai miei colleghi che sono dovuti rimanere oltre l’orario lavorativo per l’ennesima volta, sempre per colpa dell’organizzazione perversa dell’industria.

Penso a G. , che ha 25 anni e che ha lavorato per 3 weekend di fila e che prima di andare mi ha detto: “io non ce la faccio più”.

Penso a E., che fa l’architetto, ha la mia età e che l’altro giorno, con le lacrime agli occhi mi ha riversato addosso tutta la sua frustrazione di donna di quasi 40 anni infelice.

Mi chiedo come si fa a essere felici in un mondo che sembra volerci schiacciare sotto il peso delle sue aspettative. È una domanda che mi tormenta da tempo, e forse, tra un libro e l’altro, tra una lezione e l’altra che la vita mi ha riservato,  ho trovato una risposta.

La felicità, non è qualcosa che ci viene dato. 

Non è un regalo che troviamo sotto l’albero di Natale o una meta che raggiungiamo dopo anni di sacrifici. 

La felicità è una ribellione, un atto di sfida contro tutto ciò che ci vuole conformi, docili, obbedienti.

 È un fuoco che dobbiamo alimentare dentro di noi, un fuoco che brucia le catene che la società ci impone.

Coltivare la ribellione della mente, ecco il segreto. 

Ribellarsi alle idee preconfezionate, ai ruoli imposti, alle aspettative che non ci appartengono. La società ci vuole tutti uguali, ci vuole tutti perfetti ingranaggi di una macchina che non abbiamo scelto di costruire.
Ma la vera felicità, amica mia, sta nel rompere quel meccanismo, nel danzare fuori dal cerchio, nel trovare la nostra strada, per quanto impervia possa essere.

Essere ribelli non significa urlare nelle strade o sfidare le autorità.
Significa pensare con la propria testa, vivere secondo le proprie regole, trovare la propria verità in un mondo di bugie.
Significa dire “no” quando tutti dicono “sì”, e dire “sì” quando il mondo ci dice che non possiamo.

È avere il coraggio di essere se stessi, anche quando questo ci rende diversi, anche quando questo ci rende soli.

Pensa a tutte quelle persone che vedi ogni giorno, intrappolate in lavori che odiano, in vite che non hanno scelto.
Hanno smesso di sognare, di sperare, di ribellarsi.
Hanno accettato la loro prigione dorata, convinti che la felicità sia qualcosa che si compra con lo stipendio a fine mese.
Ma tu e io sappiamo che non è così.
Sappiamo che la felicità è un atto di ribellione, una dichiarazione di guerra contro l’apatia e la rassegnazione.

E allora coltiva la tua ribellione.
Non lasciare che il mondo ti cambi, non lasciare che spezzino il tuo spirito.

Impara bene le regole, in modo da infrangerle nel modo giusto

Tenzin Gyatso – XIV Dalai Lama

Trova quello che ti fa battere il cuore, quello che ti fa sentire viva, e abbraccialo con tutte le tue forze.
Leggi libri proibiti, ascolta musica che fa tremare l’anima, ama chi vuoi amare, vivi come vuoi vivere.
E soprattutto, pensa con la tua testa.
Non accettare mai una verità solo perché qualcuno te l’ha imposta.
Scava, cerca, scopri la tua verità, questo è quello che mi ha insegnato il buddhismo: non accetare mai una cosa solo perché si è sempre fatta così.
Cerca, impara, trova le tue risposte.

Alla fine, credo che la ribellione della mente sia l’unica strada verso la felicità.
È un cammino solitario, difficile, pieno di ostacoli.
Ma è anche l’unico che valga la pena di essere percorso in questa preziosa vita e negli anni che ancora abbiamo davanti.

Perché la felicità non è essere accettati dagli altri, ma accettare se stessi.
Non è trovare il proprio posto nel mondo, ma creare un mondo che abbia un posto per noi.

La storia è stata costruita dai ribelli, non da chi si è solo conformato e ha vissuto nell’apatia di chi gli ha detto come si doveva vivere, che sogni avere, a che obiettivi ambire.

E allora alza il bicchiere con me, brindiamo alla ribellione, alla libertà, alla felicità.
E ricorda sempre, amica cara, che finché avrai la forza di ribellarti, nessuno potrà mai spegnere la tua luce.